“Sei quello che mangi”. Intervista a Giorgio Calabrese

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Mangiare sano e vivere bene, potrebbe essere uno slogan, ma in realtà è la migliore ricetta per uno stile di vita corretto a tavola. Tutta la comunità scientifica è d’accordo sul fatto che esista uno stretto legame tra una corretta alimentazione e una vita in buona salute. Un detto popolare recita proprio così, «sei quello che mangi», difatti il nostro corpo è il risultato di quello che introduciamo e di quello che consumiamo giornalmente. A tal proposito per saperne di più e fare il punto sulla situazione abbiamo raggiunto telefonicamente il Professor Giorgio Calabrese, docente di Nutrizione Umana all’Università del Piemonte Orientale, Alessandria, per un’intervista sull’alimentazione, diete e cibi da ridurre o evitare.
Si sente spesso la parola “alimentazione sana”, ma Professore, qual è il metodo giusto per seguire una sana alimentazione? E quali sono i cibi che rientrano in questa sfera?
La dieta mediterranea. Mangiare un po’ di tutto, mangiando almeno cinque volte al giorno, mangiare molte verdure e frutta, legumi, cereali, introdurre una giusta quantità di proteine e condimenti di tipo vegetali e non animali. Meglio l’olio extra vergine che lo strutto o il lardo.

Quali sono le proprietà di quest’ultimo alimento?
Ha detto bene. L’olio extravergine di oliva non è un ingrediente ma un alimento e, al pari del latte, è completo e ricco
di valori nutrizionali. Non bisogna abusarne ma la sua qualità è uno dei segreti della Dieta Mediterranea. Purché sia di qualità: grazie all’olio, anche un semplice piatto di spaghetti in bianco diventa una prelibatezza perché si uniscono vari elementi con tante proprietà nutrizionali. Certo, non bisogna abusare soprattutto per quanto riguarda le fritture perché si creano danni a livello epatico, ma di certo una volta ogni tanto se si usa olio extravergine di oliva è possibile concedersi anche un buon fritto misto. E’, inoltre, una alimento ricco di elementi antiossidanti che dunque fanno bene all’organismo. Nei miei convegni non manco mai di tessere le lodi dell’olio siciliano. E’ tra i più buoni al mondo, è ricchissimo di polifenoli e dunque combatte i radicali liberi e risulta utile nella prevenzione dell’ossidazione delle lipoproteine. Forse dovremmo comunicarlo di più provvedendo ad un’azione di maggiore promozione dei nostri oli siciliani. Di sicuro usare l’olio extravergine di oliva permettere di vivere meglio e probabilmente più a lungo.

Da qualche anno diversi sono i dibattiti tra la scelta di proteine vegetali al posto di quelle animali. Lei che ne pensa?
Dovremmo sicuramente privilegiare le proteine vegetali a quelle animali. Non sono vegetariano, ma ritengo che i legumi siano una sana alternativa, di gran lunga più salutare, alla carne dal punto di vista proteico. I legumi contengono notevoli quantità di sali minerali quali fosforo, potassio, magnesio e ferro.
Ma non si fermano qui! Contengono, eccezion fatta per la soia che ne contiene minime quantità, anche amido: uno zucchero complesso e importante fonte di energia per le nostre cellule
Questa famiglia di ortaggi ha una quantità di proteine pari o anche superiore a quella della carne e doppia rispetto a quella dei cereali. Infatti, i legumi venivano soprannominati “la bistecca dei poveri”.
Quindi Braccio di Ferro mentiva.
Ebbene sì! I legumi contengono una media di 7,5 mg di ferro per ogni 100 g di prodotto, gli spinaci solo 2,7 mg per 100 g di prodotto. 7,5mg è moltissimo se considerate che il fabbisogno giornaliero per l’uomo adulto è di 10 mg e di 18 mg per la donna.

Quale altro vantaggio hanno i legumi?
L’elevato contenuto in fibre rende i legumi biologici alimenti sazianti e contribuisce a prevenire condizioni ai limiti con la patologia quali dislipidemie lievi, diverticolosi del colon, stitichezza, sovrappeso o altre situazioni patologiche, come la malattia coronarica, l’aterosclerosi, il diabete, l’obesità e le altre malattie dismetaboliche, i tumori maligni del grosso intestino e la calcolosi della cistifellea. I legumi sono tra gli alimenti vegetali più ricchi di calcio. I legumi biologici sono alimenti economici e “solidali” dato che possono essere utilizzati al posto della carne risparmiando risorse naturali ed economiche. Se per certi aspetti il valore nutritivo dei legumi biologici è inferiore a quello della carne, per altri è decisamente superiore.Consumare regolarmente legumi, frutta secca e altri cibi ricchi di proteine, sia nel contesto di una dieta vegetariana che di una dieta onnivora, comporta notevoli vantaggi per la salute, riducendo il rischio di malattie croniche. Questi cibi sono un’importante fonte di nutrienti essenziali per garantire le funzioni dell’organismo e per il mantenimento della salute.
Sicuramente i legumi aiutano molto l’organismo a depurarsi e a combattere la stitichezza. Il contenuto di fibra alimentare dei legumi è di tutto rispetto. Sia quella « insolubile » (soprattutto cellulosa, localizzata prevalentemente nella buccia esterna) che è capace di regolare le funzioni intestinali, sia di quella « solubile » che regola e tiene a bada i livelli di zucchero (ovvero di glucosio) e di grasso (colesterolo) circolanti.

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