Leccare la sarda. Facevano questo i siciliani che da mangiare avevano solo il pane

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leccare la sarda

Leccare la sarda o “liccarisi a sarda” è l’espressione indica rimanere in una condizione di estrema precarietà, essere costretti a stringere di molto la cinghia o, in senso più lato, rimanere a bocca asciutta in una situazione.

Deriva da un uso antico siciliano, tipico delle famiglie più povere: si appendeva per la coda una sarda (al lampadario o ad una trave del tetto), alimento molto saporito e accessibile anche alle famiglie indigenti, si mangiava il pane e si dava appunto una leccata alla sarda, per averne il sapore in bocca senza però consumare il pesce, che rimaneva appeso.

L’uso è testimoniato già dal poeta palermitano Giovanni Meli (1740-1815), che in una delle sue poesia filosofiche, “Su lu piaciri”, descrive tra gli altri tipi umani chi è disposto a vivere da povero pur di accumulare ricchezze: “Cui lu cerca ‘ntra summi smisurati, / E si suca la sarda; acciò sparagni” (“C’è chi lo ricerca [il piacere] in ricchezze smisurate e si succhia la sarda pur di risparmiare”).

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