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A Monforte San Giorgio si rievoca a suon di tamburi e campane un antico evento storico

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(di Giorgia Iannelli) Nei giorni 23 e 24 gennaio Monforte San Giorgio (Me) ritorna a rivivere il Medioevo con la manifestazione “Katàbba – Mille anni di storia” attraverso cui rievoca la liberazione della cittadina dal dominio arabo ad opera del Gran Conte Ruggero d’Altavilla, avvenuta nella seconda metà dell’XI secolo.

Le due probabili etimologie del termine katàbba (dal greco katabasis, discesa, o dall’arabo ktaba, adunata, raccolta) alludono proprio all ’arrivo dell’esercito di Ruggero, avvenimento che però viene celebrato non solo nei due giorni di gennaio, ma nell’ arco di venti giorni, dal 17 gennaio al 5 febbraio (giorno in cui si festeggia contemporaneamente Sant’Agata), con la cosiddetta “Campanata e Tammurinata di Sant’Agata” (e proprio alla “scampanata” si riferisce per i monfortesi la parola katàbba): ogni giorno, un’ora prima dell’alba e un’ora dopo il tramonto, sul campanile della chiesa di Sant’Agata si svolge un “concerto” di campane e tamburo (che indicano rispettivamente l’esercito normanno e quello arabo) in cui si alternano ritmi e tonalità diversi per rappresentare le varie fasi dell’evento storico. Si inizia così con l’imitazione del trotto del cavallo del messaggero di Ruggero che ne annuncia l’arrivo imminente. Si continua poi imitando il passo del cammello su cui secondo la leggenda arriva il Gran Conte. L’aumento del ritmo segnala il galoppo dei cavalli dell’esercito cristiano e la fuga dei saraceni. Infine un ritmo allegro e festoso rappresenta i festeggiamenti dei cittadini per l’avvenuta liberazione.

Giorno 23 gennaio alle ore 18.00 viene annunciato l’inizio delle giornate medievali con la pubblica lettura del bando e l’inaugurazione del “banco del cambio conio della moneta medievale” tramite cui tutti gli avventori, prima di entrare nel borgo, potranno cambiare l’euro con delle riproduzioni di monete medievali per fare i loro acquisti.

Segue poi un percorso guidato per le vie del borgo medievale per conoscerne il patrimonio artistico-culturale e durante il quale verrà descritta la Katàbba e verrà spiegato il significato dei suoi differenti ritmi, mentre presso la chiesa della SS. Trinità chiunque vorrà potrà ottenere l’investitura del titolo di “dama o cavaliere della Katàbba”.

Tantissime poi le varie attrazioni di sapore medievale presenti nel borgo: arcieri, musici e danzatrici, giullari e giocolieri, donne e uomini vestiti con costumi d’epoca, fachiri e mangiafuoco e alle ore 19.30 si svolge il “Narang fest, panem et porcum” con spettacoli di fuoco, fachirismo e magia, giochi popolari e medievali e balletti al suono della ciaramella (antico strumento musicale).

Giorno 24 la giornata medievale inizia alle 10.00 con delle visite guidate al colle dell’Immacolata dove sorgeva l’antica fortezza medievale di Monforte e dove sono ancora presenti  alcune abitazioni rupestri.

Alle 12.00 ha inizio la sagra delle terre di Monforte e alle 14.30 si svolge il gran corteo storico della Katàbba, una sfilata in costumi medievali che rievoca l’ingresso di Ruggero d’Altavilla col suo corteo al seguito e che procederà fino alla piazza centrale, dove avrà luogo la cerimonia di “Consegna armi, chiavi e doni al Gran Conte” e l’accensione del fuoco della Cristianità.

Seguiranno poi come il giorno precedente il percorso guidato all’interno del borgo e il Narang Fest.

Durante le due giornate non mancheranno ovviamente le aree dedicate alla degustazione di prodotti tipici e alle mostre mercato, sempre all’ interno di quell’ affascinante scenario medievale che rende quest’evento così accattivante e degno di essere partecipato.

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