Spaghetti con pesce spada, una proposta dalla tradizione trabiese

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(di Alessandro Iannelli) La pesca rappresenta un’importante attività economica della cittadina di Trabia e della sua frazione San Nicola l’Arena, sin dal medioevo. Ancora una volta per ricostruire il passato ci viene incontro il geografo arabo Idrisi che nel XII secolo cita Trabia come una delle 6 aree in Sicilia dove si effettuava la pesca del tonno, mentre un documento notarile del 1375 attesta la presenza di una tonnara, probabilmente la più antica di Sicilia, potenziata nella prima metà del XVII secolo da Don Ottavio II, membro della famiglia Lanza che governò Trabia dagli inizi del XVI secolo.Ecco una ricetta tipica della tradizione trabiese che custodisce tutto il profumo del mare.

La pescosità dell’area e la presenza di buone risorse idriche hanno favorito l’attività e la vicinanza del porto di Termini Imerese la commercializzazione del pescato. Nel corso del XX secolo alla pesca del tonno si è in buona parte sostituita quella del pesce azzurro (e contestualmente è caduta in disuso la mattanza, praticata fino agli inizi del secolo scorso), cui è dedicata una sagra estiva a San Nicola l’Arena (le edizioni degli ultimi anni tuttavia sono state irregolari). La figura del pescatore è parte integrale dell’imaginario di Trabia, tanto da aver ispirato la statua del Piscaturi, posta sulla scogliera, con lo sguardo rivolto al mare. A San Nicola vengono inoltre effettuate in estate battute di pescaturismo, in cui turisti e amatori in generale possono unirsi a una ciurma di pescatori ed effettuare una battuta di pesca.

Ovviamente la ricchezza di produzione si riflette nella cucina, in cui il pesce occupa un posto di rilievo, con largo impiego anche nei primi. Proponiamo qui una ricetta per la pasta col pesce spada e melanzane.

SPAGHETTI PESCE SPADA E MELANZANE

Ingredienti per 4 persone.

500 gr spaghetti

500 gr melanzane (viola o, se preferite un gusto leggermente piccante, quelle nere)

400 gr pesce spada

300 gr pomodorini

7-8 foglie di nepitella (mentuccia)

1 spicchio d’aglio

Olio di semi q.b. per la frittura

Opzionali: pepe e mezzo bicchiere di vino bianco

Tagliate le melanzane a cubetti . Se volete eliminare il retrogusto leggermente amaro delle melanzane (da alcuni ricercato, non a tutti gradito), come noto dopo averle tagliate è opportuno cospargerle di sale e lasciarle a riposo per circa un’ora per poi sciacquarle.

Mettete le melanzane a friggere in olio bollente abbondante e a fuoco alto, per pochi minuti, fino a che saranno dorate e la buccia avrà un aspetto leggermente croccante. In un’altra padella fate rosolare lo spicchio d’aglio (intero se non vi piace il sapore dell’aglio, in modo da poterlo levare poi, altrimenti a pezzettini) e aggiungete il pesce spada fatto a tocchetti, cuocendo a fuoco basso fino ad ottenere una doratura (basteranno pochi minuti anche in questo caso), poi aggiungete i pomodorini e proseguite ancora per circa 5 minuti. Se preferite, potete aggiungere mezzo bicchiere di vino bianco e/o pepe.

Nel frattempo potete calare gli spaghetti. Quando mancheranno pochi minuti perché siano cotti, accendete un altro fornello e riscaldate insieme per 2-3 minuti le melanzane con il pesce e i pomodorini. Aggiungete poi il tutto alla pasta assieme alle foglioline di mentuccia.

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