“Cibo Nostrum”a Taormina: record di presenze di chef e visitatori

0

(di Manuela Zanni) La “Perla dello Jonio” stupisce ancora. Stavolta il merito,  oltre che delle indiscutibili bellezze naturali ed architettoniche che impreziosiscono uno dei luoghi più belli della Sicilia rendendo Taormina una meta turistica dal fascino intramontabile, è dei più di cento chef che, in occasione della manifestazione “Cibo Nostrum” hanno letteralmente “invaso” le vie del centro storico della cittadina, dando luogo ad una vera e propria festa delle eccellenze enogastronomiche e della cucina di qualità. Noi eravamo presenti per raccontarvi  tutte le curiosità.

taormina GUna vera e propria festa del cibo, un inno alla magnificenza delle eccellenze enogastronomiche italiane, chiunque sia stato presente a Taormina in occasione della seconda giornata di “Cibo Nostrum”, non potrà descrivere in maniera diversa ciò che si è svolto tra le vie dello splendido centro storico in questo assolato lunedì di fine maggio.
Un tripudio di gusti, profumi, colori, tutti magistralmente realizzati da più di cento chef che hanno dato prova, ciascuno dalla propria postazione, chi “esposto in vetrina” all’interno dei negozi del corso, chi da postazioni esterne , chi in piazza, ognuno, a modo proprio ha portato il proprio contributo raccontando sè stesso e il proprio territorio in maniera originale e mai ripetitiva, trovando una chiave di lettura innovativa per interpretare  i piatti della tradizione del luogo di provenienza.
taormina CE’ questo il caso del pappaciucco, un  finger che unisce  la classica pappa al pomodoro con il caciucco raccontando così la  Toscana,  o del panino con le panelle con l’aggiunta di burrata e tartare di gambero, o, ancora, lo spiedino di gamberi intinto in uno shot al fico d’india, lasagne verdi con asparagi selvatici, fiori di pachuli e scaglie di mandorle, risotto allo zafferano e agrumi con riduzione di ragusano e colatura di alici, lasagna di pane con ragù di frutti di mare, raviolo ripieno del condimento della pasta con le sarde, solo per citarne alcuni.
Taormina DTra i dessert più  interessanti, con la certezza di fare torto a tutti gli altri ugualmente degni di nota, una gelè di passito con crumble di biscotti e quenelle alla mandorla,un bon bon al cioccolato ripieno di crema pasticcera e coulisse di fragole .L’ evento taorminese ha avuto uno scopo benefico. Infatti i partecipanti,  accorsi numerosissimi da tutta Italia,  hanno pagato un ticket del costo di trenta euro che ha dato l’accesso a tutti gli assaggi di cibi e vini. Il ricavato sarà devoluto in beneficenza alla Fondazione LIMPE-DISMOV ONLUS, che lo utilizzerà per finanziare la ricerca sulla Malattia di Parkinson in Italia.
taormina ELa manifestazione si è svolta, inoltre, nel pieno  rispetto dell’ambiente, attraverso l’utilizzo di strumenti, piatti, posate ed utensili ecologici e riciclabili, con il coinvolgimento di aziende, partners e sponsor certificati in accordo con  le più rigorose politiche di tutela ambientale  “E’  una grande festa per tutti – hanno ribadito  Seby Sorbello e Pietro D’Agostino, rispettivamente presidente dei Cuochi Etnei e rappresentante di Chic Chef in Sicilia, promotori dell’evento assieme ai numerosi partners – e siamo davvero felici dell’entusiasmo con cui i nostri amici e colleghi da tutta Italia hanno accolto l’invito a venire a cucinare in Sicilia, per fare conoscere ciascuno il proprio territorio”.
taormina FIn contemporanea ai cooking show degli oltre  100 cuochi che dalle 11.00 alle 17.00 hanno pervaso  il corso principale di Taormina con i profumi e sapori delle proprie creazioni, dalle ore 11,00 alle ore 13, sono stati  realizzati  8 laboratori gastronomici dedicati al  pesce azzurro da firme prestigiose del panorama culinario italiano quali  Pietro D’Agostino del ristorante la Capinera di Taormina,    Tony Lo Coco del ristorante “I Pupi” di Bagheria, (Palermo), Carmelo Floridia del ristorante “Gurmè” di Modica, Massimo Mantarro del  ‘’San Domenico Palace di Taormina‘’, Paolo Barrale presso la Baronessa di Taormina ,e ancora,  Alfio Visalli,  Seby Sorbello, Marco Sacco del ristorante “Il Piccolo Lago”,  Gianpaolo Raschi e Riccardo Agostini .
Una sinfonia di sapori magistralmente suonata da più direttori d’orchestra che hanno consentito ai visitatori di vivere  emozionante esperienza di solidarietà, prima ancora che di gusto, davvero indimenticabile.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui