I-FOOD. A Palazzo Bonocore una mostra su feste e cibi cerimoniali siciliani

28

(di Manuela Zanni) Lo scorso 13 maggio sì è inaugurata “I FOOD. Cibo e feste in Sicilia” la nuova mostra di I WORLD “ a Palazzo Bonocore, il settecentesco palazzo di proprietà della Curia, con stupendi soffitti affrescati, che si affaccia su piazza Pretoria, a Palermo e ospita il primo museo multimediale dedicato all’identità culturale e al patrimonio immateriale siciliano.

L’evento si colloca all’interno della “Settimana delle Culture” che si svolge a Palermo dal 14 al 21 maggio ’16 coinvolgendo tantissimi luoghi di Palermo che diverranno teatro di molteplici iniziative culturali, per ribadire la voglia del capoluogo siciliano di fare e proporre cultura e, al contempo, per valorizzare i gioielli artistici e architettonici della città.

I FOOD 2 Tema della mostra, patrocinata dall’Assessorato Regionale al Turismo, Sport e Spettacolo e inserita nel progetto “Le Oasi delle Identità”, è l’inestimabile patrimonio culturale delle feste tradizionali dell’Isola strettamente legato al simbolismo alimentare le cui dinamiche ancora oggi costituiscono un valore fondante per le comunità e i territori. In Sicilia, il nesso tra cibo e dimensione festiva porta con sé una serie di significati ancestrali legati ad antichissimi riti propiziatori per la semina e il raccolto, il rincorrersi delle stagioni, le alleanze tra devoti e santi, vivi e morti.

I FOOD 4Si tratta di un’esposizione che è un vero e proprio viaggio tra pratiche, espressioni, rappresentazioni e saperi alimentari connessi alle ritualità e alle feste più importanti del calendario cerimoniale siciliano. Un focus espositivo che parte dalle maschere quali l’ussu di Saponara, il Mastro di Campo di Mezzojuso, i diavuli di Prizzi, passa per gli artefatti cerimoniali delle feste di San Giuseppe, dagli altari di pane preparati per le cene di Salemi alla tavulata di Poggioreale e il Ballo della Cordella di Petralia Sottana per concludersi con  proiezioni dedicate al Festino di santa Rosalia, e un’esposizione di dolci legati alla festa dei Morti, fra cui una pupa ri zuccaru di 2,30 metri d’altezza, realizzata dai fratelli pasticceri Rosciglione, probabilmente la pupa più alta mai realizzata. Una vera e propria full immersion nelle feste con il supporto di immagini e l’esposizione degli elementi del rito quali maschere, altari, strumenti musicali e cibi, per la prima volta riuniti dal vivo in un unico spazio nel capoluogo siciliano.

I FOOD 3Con I FOOD, Palazzo Bonocore e piazza Pretoria continuano a essere il fulcro di rappresentazione del patrimonio immateriale della città e dei borghi di Sicilia, raccontato grazie all’inscindibile e viscerale binomio “cibo e feste” – spiega Lucio Tambuzzo, direttore di I WORLD e curatore della mostra e continua-  tutto poggia su questa dialettica fondante di società e culture, paesaggi e architetture. Da millenni le comunità organizzano feste per onorare santi e divinità in segno propiziatorio o di ringraziamento per la buona raccolta. Per ogni festa c’è anche un cibo che la celebra. Così in un dolce, un pane o una ricetta è possibile leggere secoli della nostra storia”.
I FOOD6Il progetto I FOOD non si ferma all’esposizione dei simboli, infatti un fitto calendario di laboratori artigianali, conferenze ed indagini antropologiche e degustazioni, porterà a Palermo la tradizione più autentica dei comuni che ospitano le feste. In stretta collaborazione con Slow Food Sicilia, infatti, da metà giugno si potranno scoprire i dolci e le specialità salate,  dalle Cudduredde di Delia alla Manna delle Madonie di giulio Gelardi al Torrone di Geraci a Cucciddati e squartucciati di Poggioreale fino alla coloratissima frutta martorana,  vere eccellenze del territorio, le cui ricette si tramandano da generazioni nelle famiglie e fra le monache dei conventi di clausura dove sono tutt’oggi eseguite artigianalmente.
I FOOD 5Per tutta l’estate, poi, Palazzo Bonocore diverrà una piccola “expo” delle feste tradizionali siciliane. Ospite per una settimana di Palazzo Bonocore, infatti, ogni comune siciliano potrà presentare a Palermo sia le specialità artigianali che i prodotti agroalimentari tipici del territorio, raccontandone l’origine, i rituali della preparazione e il significato simbolico. A fine settimana, gli stessi comuni proporranno in piazza Pretoria, una piccola rappresentazione della propria festa patronale: un invito implicito a visitare la Sicilia dei borghi, dove il rituale delle feste è ancora legato ai frutti della terra e al ciclo della natura e delle stagioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui