Cibo, vino, musica, arte e spettacolo, ingredienti di successo per “Ciauru ri astrattu”

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Ciauru ri astrattu

(di Manuela Zanni) E’ stato l’astrattu, declinato in mille versioni diverse, il protagonista indiscusso della seconda, riuscitissima, edizione di “Ciauru ri astrattu”, la manifestazione dedicata all’antica tradizione della salsa di pomodoro essicata al sole, svoltasi lo scorso 6 settembre nella borgata marinara di Aspra in provincia di Palermo.

Sin dalle prime ore del mattino il lungomare di Aspra si è tinto di rosso quando un gruppo di signore locali hanno rievocato l’antico rito della preparazione dell’astrattu, partendo dalla fase della “spremitura” manuale del pomodoro attraverso appositi telai di antica foggia. Successivamente la salsa ottenuta è stata stesa su tavole di legno utilizzate per preparare il pane in casa, le cosiddette “maidde”, ricoperto di sale e lasciato ad asciugare al sole con la complicità della brezza marina e delle pazienti mani che, di tanto in tanto,  hanno avuto cura di mescolarlo al fine di assicurarne l’essiccatura uniforme.
Astrattu BDal lungomare le tavole sono state poi trasportate a Villa Sant’Isidoro De Cordova, splendida casa-museo databile intorno alla metà del 1600, che è stata la suggestiva cornice della manifestazione. Nel baglio della villa le brigate di cucina dei più importanti ristoranti della zona hanno attrezzato le proprie postazioni di lavoro dove hanno preparato dal vivo le pietanze in cui l’astrattu, che ne era il filo conduttore, è stato proposto e rivisitato in base alla creatività degli chef nel pieno rispetto della tradizione e dell’utilizzo di materie prime di qualità.
Tra queste ricordiamo gli spaghetti fritti con l’anciova e muddica atturrata proposti da Tony Lo Coco, patron del ristorante “I Pupi” di Bagheria; le polpette di melanzane e ricotta al sugo del ristorante “Donna Luisa”; i paccheri  ai profumi di Sicilia con finocchietto, gamberi e astrattu preparate dal ristorante “Kalambaca”; la margherita con acciuga rossa del ristorante “Sapori di Mare”, la tunnina rivisitata con menta e mandorle su briciole di pane del ristorante “Donna Concetta”; la pizza condita alla maniera della pasta con le sarde proposta dalla “Pizzeria Colapisci”; le sfincette fritte con zucchero e cannella del Bar “Don Gino”, solo per citarne alcune.
Astrattu CIn contemporanea ai banchi d’assaggio, gestiti da sommelier professionisti, è stato possibile degustare i vini, suddivisi in base ai più importanti vitigni siciliani, dal Grillo al Nero d’Avola, dall’Insolia al Nerello mascalese per concludere con lo Zibibbo. Presenti cantine blasonate: da Alessandro di Camporeale ad Abbazia Sant’Anastasia, da Baglio di Pianetto a Principi di Spadafora, da Planeta a Donnafugata, da Duca di Salaparuta a Tasca d’Almerita, continuando con Firriato, Casa di Grazia, Sallier de la Tour, Fina Vini,Fondo Antico, Pellegrino, CVA di Canicattì, Murgo, Maremonti che hanno accompagnato le pietanze consentendo abbinamenti adatti a tutti gusti.
Astrattu DMa “Ciauru ri astrattu” non è stata solo una kermesse enogastronomica. Il sottofondo musicale dei gruppi folkoristici “Castellana Folk”, “Tammurrinari di Aspra” e “Banda alle Ciance”, lo spettacolo con il fuoco “Brida Luna” e la visita guidata alle scuderie e agli interni della Villa Sant’Isidoro, hanno conferito un valore aggiunto alla manifestazione facendola apprezzare non solo dai numerosi Wine&Food lovers accorsi alla kermesse, ma anche da un pubblico più vasto che ne ha tratto momento di svago e di conoscenza.
Astrattu EBuon cibo, ottimi vini, professionisti del settore, musica, arte e spettacolo, ecco gli ingredienti del successo della seconda edizione di “Ciauru ri astratto”. In attesa della prossima non ci resta che odorare il profumo della salsa di pomodoro essiccata al sole in ricordo dell’estate ormai trascorsa,  esclamando “Che ciauru ri astrattu!”.
Di seguito vi proponiamo la ricetta della pasta cu l’anciova e a muddica, il cui ingrediente base è, appunto, l’estratto di pomdoro.

PASTA CU L’ANCIOVA E MUDDICA

pasta cu l'anciova

Ingredienti
400 gr di pasta formato margherita
mezza cipolla
uno spicchio d’aglio
8 acciughe salate (facoltative per i vegetariani e vegani)
200 gr estratto di pomodoro
100 gr di pangrattato
una manciata di uva sultanina e pinoli
olio extravergine d’oliva
sale e pepe q.b.

Procedimento

Tritate finemente la cipolla e soffriggetela nell’olio. Appena appassita unite l’aglio e i filetti d’acciuga a fate sciogliere l’acciuga a fiamma bassa. Aggiungete ora l’estratto di pomodoro e un po’ di acqua calda (uno o due bicchieri) e mescolate. Unite l’uva passa, che avrete tenuta per un po’ in acqua e i pinoli. Aggiustate di pepe secondo i vostri gusti e lasciate cuocere per circa un quarto d’ora, fino a quando la salsa sarà abbastanza densa. Intanto in una padella mettete un po′ di olio e il pangrattato con sale e pepe e mettetela sul fuoco a fiamma bassa mescolando con un cucchiaio di legno fino a quando non raggiunge un colore ambrato e mettetela da parte. A questo punto cuocete la pasta e scolatela al dente, quindi rimettetela nella pentola con parte della salsa e mescolatela. Distribuitela nei piatti e finite di condirla prima con la salsa rimasta e poi con una spolverata di pangrattato.

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