Al Sanlorenzo Mercato i cocktail “sartoriali” e sicilianizzati di Adriano Rizzuto

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(di Manuela Zanni) Metti una location, quella del Sanlorenzo Mercato di Palermo, in cui si respira l’accogliente atmosfera di un mercato mista all’eleganza di uno stile semplice e raffinato, metti un’orario, quello dell’aperitivo, in cui viene voglia di stuzzicare il proprio appetito con cocktail divertenti e innovativi accompagnati da piccoli apetizer e finger street food, et voilà, l’apericena, (termine spesso immeritatamente demonizzato), è servita.

Rizzuto 1Se poi accanto ai classici drink e i cocktail sono proposte anche delle insolite versioni sicule nate dalla preziosa consulenza di Adriano Rizzuto, riconosciuto  da BarGiornale tra i migliori 60 bartender italiani e proprietario del cocktailbar “Close” nel cuore di Palermo, allora la formula non può che essere vincente.
In questo modo il Campari diventa il “Duchessa di Calatafimi” con moscato, infuso di alloro e cedrata, il classico Bloody Mary viene profumato al basilico e accompagnato da oliva al peperoncino, pomodoro secco e pane tostato e il Bellini, impreziosito con succo di pesca, brut siciliano, sorbetto d’arancia e fiori di sambuco diventa il “Bello delle donne”. Il Marinucci Martini sarà, invece, la versione sicula del celebre cocktail Martini dove il vermouth dry viene sostituito dal marsala secco e che viene guarnito con capperi e acciughe. Mentre nel Margarì, versione rivista del Margarita, al posto del lime si troverà il succo di limone, viene aggiunto miele e nella bordatura al sale si aggiunge il prezzemolo. Per concludere la rivisitazione del Negroni: fatto con grappa siciliana, zibibbo e amaro dell’Etna aromatizzato al pepe rosa e verde e guarnito con un rametto di rosmarino.  A preparare queste insolite rivisitazioni sicule ogni sera a partire dalle 19,00, Angelo Sciacchitano, il barman del Sanlorenzo Mercato.

“In Sicilia c’è sempre stato poco spazio per i distillati per una questione culturale, ma la mia scommessa è portare la cultura dell’uso dei prodotti locali e del buon cocktail a Palermo”, spiega Adriano Rizzuto. E così grande risalto ai liquori fatti in casa: ratafià e rosoli realizzati con le arance di Ribera o i mandarini di Ciaculli, oppure ottenuti macerando fiori di sambuco con l’alcool, ma anche con spezie e piante aromatiche locali che esaltano il sapore dei distillati con sapori unici del territorio e ancora sciroppi di frutta fresca filtrati con alcol e custoditi freschi per brevissimi cicli di vita.

rizzuto2“Oltre alla rivisitazione dei cocktail in chiave sicula- conclude il giovane bartender –  al SanLorenzo Mercato sarà possibile gustare anche dei centrifugati e succhi ottenuti utilizzando i prodotti del reparto ortofrutticolo, dal grado alcolico e zuccherino variabile, nell’ottica della moderna filosofia dei cocktail sartoriali cioè, “cuciti” addosso alle preferenze del cliente”. Un bel modo divertente e innovativo di concepire l’ora dell’aperitivo.

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