Cous Cous Fest, case history di successo all’Università Tor Vergata

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(di Redazione) Un case history italiano di successo. E’ il Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo, festival internazionale dell’integrazione culturale che, giunto ormai alla 20a edizione, è stato presentato come esempio di destagionalizzazione turistica, marketing territoriale e valorizzazione di un territorio attraverso il food and wine, nell’ambito del programma della 5a edizione del seminario “Food, wine & co. enogastronomia e marketing territoriale”.

Nel corso dell’iniziativa – due giornate formative in cui il cibo, il vino e la gastronomia hanno dato vita a dibattiti e riflessioni sul settore industriale del food & beverage e dei suoi operatori – organizzata dal Master in economia e gestione della comunicazione e dei media dell’Università di Roma Tor Vergata in partnership con la rivista Viaggi del gusto, Cinecittà studios e Il Caffé di Cinecittà, Marcello Orlando, amministratore di Feedback, la società palermitana producer dell’evento, ha illustrato i numeri del festival e le sue ricadute sul turismo in bassa stagione nella cittadina del trapanese. Tra i case history presentati, oltre al Cous Cous Fest, il Sassicaia, Pasta Garofalo, Alce nero, Despar, Touring club, Prosciutto di Parma e Slow Food.
Del festival internazionale che vede protagonista il piatto del cous cous si è discusso anche agli Stati generali del turismo siciliano, il forum promosso dall’assessorato regionale del turismo, sport e spettacolo dedicato all’approfondimento dei temi legati alla filiera turistica che si è svolto a Taormina.
Il progetto dell’evento è stato illustrato da Federico La Cavera, partner dell’agenzia Feedback, nell’ambito del tavolo dedicato al tema dell’enogastronomia in Sicilia quale case history di successo ed esempio virtuoso di marketing territoriale. Alla manifestazione hanno partecipato i rappresentanti istituzionali del comparto turistico dell’isola e anche il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini.