Sicily Experience, otto aziende food alla volta di New York

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SicilyExperience

(di Angela Sciortino) Sicily Experience, ovvero otto eccellenze dell’agroalimentare siciliano con un solo obiettivo: arrivare sui mercati esteri e lì farsi apprezzare.

Nasce così il consorzio mette insieme differenti prodotti agroalimentari rappresentativi di diversi territori siciliani: dal caffè artigianale di Palermo al cioccolato di Modica, dal vino all’olio extravergine d’oliva delle cultivar locali dell’area di Chiaramonte Gulfi ai grani antichi del territorio di Selinunte, passando per i formaggi di Buccheri, i salumi del Ragusano e le birre artigianali della Sicilia orientale.
Ciascuna delle otto aziende aderenti a Sicily Experience da sola non ce l’avrebbe fatta: troppo piccole le dimensioni per “piazze” tanto grandi. Per essere competitivi su certi mercati, infatti, bisogna avere una grande forza d’urto. Quella che manca, appunto, alle ormai numerose eccellenze siciliane nel campo del food che si muovono ancora in mercati di nicchia e che fanno fatica a districarsi tra le maglie della immensa burocrazia imposta dalle leggi sull’importazione che vigono nei diversi Paesi extra Ue. A farne parte sono otto realtà produttive situate nei diversi angoli dell’Isola: Frantoi Cutrera per la produzione di olio extra vergine d’oliva e conserve, “Sabadì” per la produzione di cioccolato tradizionale di Modica, la torrefazione Morettino per il caffè, Molini del Ponte per le farine di grani antichi, il caseificio Mongibella per i formaggi, Tarì per la birra artigianale, il salumificio Il Chiaramontano per la produzione di salumi tipici e Terre di Giurfo per quella di vino.
Ad assicurare visibilità, almeno a New York, ci penserà all’inizio Oscar Farinetti, patron di Eataly, che alla presentazione ufficiale di Sicily Experience ha annunciato un accordo con il consorzio per esporre i prodotti delle aziende aderenti nei suoi supermercati Eataly del Grande Mela. Per altre piazze – e tra queste la Cina appare tra le più interessanti e promettente – Sicily Experience dovrà trovare altri alleati (o altri soci).
Non è la prima volta che in Sicilia si tenta una cosa simile. Chi ha buona memoria ricorderà ad esempio “Isola dei sapori”, il consorzio sostenuto dalla Cia siciliana (Confederazione Italiana Agricoltori) che aveva messo insieme alcuni operatori dell’agroalimentare che spaziavano dal vino ai formaggi, dai salumi al miele, dai biscotti all’olio d’oliva extravergine. Altri tempi quelli in cui era ancora scarsa la consapevolezza dei produttori. Cosa che ha fatto mantenere più modesti gli obiettivi. E soprattutto pochi alleati “eccellenti”. Un mix che non ha fatto decollare l’iniziativa, o meglio che l’ha costretta a un basso profilo.

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