Con il mauru, un’insalata da gourmet che nasce dal mare

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mauru

Alessia Boschetti Chondrus crispus, Grateloupia filicina, Gigartina acicularis, Calliblepharis jubata, sono i nomi di alcune alghe rosse commestibili usate nella Sicilia orientale, in particolar modo a Catania e Acireale che qui chiamano mauru.

Allo stesso modo si chiama anche l’insalata realizzata usando proprio queste piante del fondale marino che vanno condite semplicemente con limone e sale. Si ottiene così un piatto fresco dall’intrigante sapore di mare.

Le alghe rosse sono note da tempo per la loro capacità di aiutare il sistema immunitario contro gli attacchi virali, risultano utili per abbassare i livelli di colesterolo nel sangue e contengono gli aminoacidi essenziali e gli acidi grassi Omega3 utili per la salute del cuore e del sistema cardiocircolatorio.

Un tempo l’alga mauru era molto conosciuta e si vendeva per strada, oggi in realtà fuori da Catania è diventato molto più difficile trovarla.

Pare che ormai ‘u mauru sia diventato una delizia da veri gourmet, mentre fino a qualche anno fa era considerato un piatto popolare. 

Quest’alga commestibile si riconosce per i suoi lunghi filamenti e per il colore rossastro. Una volta per preparare la tradizionale insalata la si raccoglieva dal mare, la si risciacquava e si condiva immediatamente per mangiarla fresca appena raccolta. Ora, a causa dell’inquinamento, purtroppo, questo di tipo di alghe è molto meno frequente sia sui banchi del mercato del pesce che nei fondali marini.

Insalata di mauru

Per preparare l’insalata di alga mauru dovrete semplicemente versare il mauru in una ciotola, condirlo con olio extravergine d’oliva, succo di limone e pepe nero. Mescolate con cura e lasciate riposare per 10 minuti prima di portarla in tavola e di gustarla.

Alessia Boschetti

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