Ciambelle fritte e “graffe”, spuntino ideale al bar e in spiaggia

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Non esiste panificio, bar o rosticceria a Palermo, che non possegga una vetrina, riempita ogni mattina con deliziose tentazioni: taralli al limone, biscotti all’anice (anicini), quaresimali, biscotti alle mandorle, frolle con marmellata, cornetti, sfoglie alle mele, solo per citarne alcune. 

Da questa moltitudine di bontà, fanno capolino, le ciambelle fritte e le “graffe”, semplici o ripiene, perfette nella loro soffice sfericità, meravigliosamente dorate e uniformemente zuccherate.
Le ciambelle fritte differiscono dalle cosiddette “graffe”, termine derivato dall’austriaco “krapfen”,  sia per la forma che per l’assenza di ripieno (che nelle sferiche e panciute graffe può essere di nutella o di crema pasticcera) ma che sono identiche per ciò che riguarda l’impasto.
Non stupisce che queste golosità rappresentino delle irresistibili tentazioni per tutti gli avventori che ogni mattina si recano al bar come pellegrini alla Mecca. Può sembrare strano, invece, che molti le preferiscano, anche in spiaggia, ai classici ghiaccioli o alla frutta fresca, al punto da attendere e acclamare l’ambulante che le vende sotto il sole cocente, come una vera e propria celebrità.
Il motivo sarà da ricercarsi nel fatto che, dopo il meraviglioso incontro tra le papille gustative e cotanta morbida dolcezza, lasciarsi andare al gusto e alla gola con consapevolezza, assaporando istante dopo istante ogni boccone, è una trasgressione che, una volta tanto, ci si può permettere purchè, ovviamente, non diventi un’abitudine. Per chi ogni tanto ama lasciarsi andare alle tentazioni senza essere vittima di troppi sensi di colpa, di seguito proponiamo la ricetta delle ciambelle fritte.

Ciambelle fritte

Ingredienti
500 gr di farina di grano tenero
90 gr di zucchero
65 gr di burro (o margarina)
1 cubetto di lievito di birra
la scorza grattugiata di un limone non trattato
1/4 di litro d’acqua circa
un pizzico di sale
zucchero semolato
olio di semi per friggere

Mescolate in una ciotola la farina, lo zucchero, il burro (a temperatura ambiente), la scorza di limone. Aggiungete il lievito sciolto in poca acqua tiepida ed impastate, aggiungendo di volta in volta la restante acqua.  riponetelo in una ciotola l’impasto così ottenuto non appena vi sembrerà elastico; fate lievitare coperto da uno strofinaccio per circa un’ora finchè raddoppierà di volume.
Prendete dei pezzi d’impasto della grandezza di un limone e, dopo averli stesi a forma di bastoncino, arrotolateli in modo da creare delle ciambelle. Lasciate lievitare ancora per un’ora, fino a quando le ciambelline saranno gonfiate del doppio. Mettete olio abbondante a scaldare in una padella capiente e quando avrà raggiunto la giusta temperatura (che capirete immergendovi un piccolo pezzo di pasta), friggete le ciambelline fino a farle gonfiare e dorare da ambo i lati. Mettete le ciambelline sulla carta assorbente in modo da togliere l’olio in eccesso e passatele nello zucchero ancora calde in modo che vi si attacchi in maniera uniforme. Servite calde o tiepide.

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