Gli studenti dell’alberghiero Borsellino a scuola di dieta mediterranea

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(di Redazione) Un corso per educatori Fed – Formazione, Educazione, Dieta – per gli studenti dell’Ipassar Paolo Borsellino di Palermo partirà a breve grazie alla collaborazione tra Slow Food e Assessorato regionale alla Sanità.

Gli studenti, oltre trecento, dell’istituto alberghiero palermitano impareranno come sia possibile la prevenzione di molte patologie attraverso il cibo e i buoni principi ispiratori della associazione fondata da Carlo Petrini su cui si fonda la cultura di una buona, sana e giusta produzione agroalimentare.

Il progetto formativo si svilupperà attorno alla dieta mediterranea per difendere e sostenere il diritto ad un futuro sano. Ma soprattutto per diffondere corretti stili alimentari e di vita che rendano più sana la terza età riducendo le malattie degenerative, neoplastiche e cardiovascolari che costituiscono la principale causa di morte o di invalidità senile e che sono correlate al sempre più diffuso modo di cibarsi scorretto spesso associato alla sedentarietà.

Il corso formativo Fed dedicato ai giovani delle scuole professionali nasce dalla cooperazione tra più soggetti in rappresentanza di altrettante istituzioni: Salvatore Requirez, Dirigente dell’Assessorato alla Salute e Responsabile del progetto Fed, Mario Indovina, fiduciario di Slow Food Palermo, Maria Buffa, preside dell’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e Ristorazione; Marina Pandolfo, medico e responsabile del settore salute della Condotta di Palermo.

«Gli studenti dell’ultimo triennio dell’Istituto Alberghiero Paolo Borsellino, futuri professionisti esperti del buon cibo, nel frequentare il corso diventeranno automaticamente soci di Slow Food», ha spiegato Mario Indovina durante la conferenza stampa di presentazione. «Il corso – ha aggiunto – sarà diviso in due parti: la prima più aderente al progetto Fed promosso dall’Assessorato alla Salute e curata da quest’ultimo; la seconda curata dal Slow Food con cui ai giovani verranno trasmessi i principi ben più stringenti dell’associazione». Agli esperti di Slow Food Palermo è affidato il compito di coordinare i contenuti didattici e calibrarli sulla dieta mediterranea, puntando all’utilizzo dei prodotti locali, ai valori della biodiversità, alla conservazione, al risparmio energetico e al valore del prodotto. Al termine dell’iter formativo, i nuovi “educatori” potranno trasferire le conoscenze acquisite ai loro coetanei con un linguaggio vicino alla loro generazione e diventare promotori e divulgatori di corretti stili alimentari e di vita.

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