Di Rosa di Thalass: «Disegno i piatti per Cracco, lui mette “soltanto” il cibo»

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(di Anna Guida) Un artigiano di Modica mescola le sue più grandi passioni per realizzare qualcosa di incredibile e, a sceglierlo è proprio lui: Carlo Cracco.

Alessandro Di Rosa, 50 anni modicano, è l’uomo dei piatti che ha letteralmente fatto innamorare gli chef di tutto il mondo con le sue creazioni, belle da guardare ma soprattutto buone da gustare. Un giovane maestro vetraio che aprì la sua bottega per una scommessa.

Era l’anno 1995. Due suoi amici avevano iniziato a dipingere il vetro e Alessandro chiese di potersi unire solo per imparare il mestiere. Ma Alessandro fu respinto dai suoi amici così, grazie alla sua caparbietà, si recò a Palermo dove comprò un forno di seconda mano e mise su una bottega, Thalass.

Con il trascorrere degli anni questa sfida diventò un vero e proprio lavoro, occupandosi della decorazione dei vetri delle chiese ma, con l’acuirsi della crisi economica, fu costretto ad allargare i suoi orizzonti per potersi salvare.

Decise così di dedicarsi alla sua passione per il buon cibo e il risultato finale sono i suoi piatti d’autore davvero di grande estro ed eleganza. La sua spalla fu spesso il compianto Franco Ruta (il famoso cioccolattiere di Modica), che lo accompagnava durante ogni pranzo o ogni cena consumata in ristoranti di alto livello e dove cercava sempre di prendere appunti sul cibo che gli chef stellati preparavano. Poi andava nel suo laboratorio e cercava di realizzare piatti che potessero esaltare quelle pietanze.

Alessandro inventò così la base su cui splendono le pietanze di Carlo Cracco e di molti chef stellati siciliani come Pino Cuttaia, Ciccio Sultano e Vincenzo Candiano. Nei piatti dei loro ristoranti ritroviamo il mare, gli scogli, la sabbia o addirittura la cenere vulcanica. Poi, arriva Cracco che nel 2009, durante “Identità golose,” ha voluto utilizzare i piatti di Thalass, diventando il testimonial internazionale del laboratorio di Modica. Adesso, le creazioni di Di Rosa, sono in tutto il mondo.

L’ultimo sogno del vetraio di Modica che da tempo ha ormai scelto di dedicarsi alla ristorazione come unico tema della sua ricerca e della sua specializzazione, si è realizzato non più di due settimane fa. È il nuovo spazio di Thalass che spiega Di Rosa «è pensato al contrario: prima il laboratorio, dopo lo show room, come nelle botteghe di un tempo, affinché chiunque arrivi venga prima immerso nella dimensione artigianale del lavoro che facciamo qui e solo dopo venga a contatto con il suo risultato, che è sempre frutto di studio e fatica».

La nuova bottega è stata inaugurata il 10 aprile scorso con un evento a cui Di Rosa ha dato il titolo “Thalass & Friends” in cui ha chiamato i tre chef siciliani amici di sempre come “special guest”: Corrado Assenza che è stato uno dei primi a scoprire il suo talento, Vincenzo Candiano che ha condiviso con lui il valore del lavoro artigianale e Accursio Craparo che da sempre gli affida il compito di inventare soluzioni uniche per i suoi piatti che nelle creazioni Thalass diventano unici. Tutte esperienze che insieme a quelle vissute con Franco Ruta hanno segnato la vita professionale del vetraio modicano.

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