La granita, la versione siciliana dello sherbet arabo

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Granita di gelsi

(di Vanessa D’Acquisto) È estate e con l’arrivo del caldo le nostre abitudini alimentari cambiano. Consumiamo più frutta e più verdura e tendiamo a preparare meno cibi cotti. Anche a colazione preferiamo qualcosa di più fresco e leggero. E così nei bar o a casa,  fa la comparsa la granita.

L’origine della granita risale alla dominazione saracena. Gli arabi infatti erano soliti consumare una bevanda ghiacciata aromatizzata con succhi di frutta o acqua di rose che chiamavano sherbet. In seguito, per far fronte al caldo estivo, l’uomo iniziò a utilizzare la neve per la preparazione di sorbetti e bibite ghiacciate, conservandola nelle niviere, costruzioni in pietra all’interno delle montagne. La neve veniva poi venduta alla popolazione. A Palermo, ad esempio, il commercio della neve venne introdotto nel 1546 dagli spagnoli.
Possiamo preparare la granita nei gusti che più ci piacciono: limone, arancia, menta, caffè, pistacchio, frutta di stagione, gelsomino, mandorle e gelsi. Ma solo due di essi hanno fatto entrare la granita nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (Pat): la granita di mandorle e la granita di gelsi. E noi di seguito vi diciamo come si preparano.

Granita di mandorle

La granita di mandorle può essere preparata utilizzando le mandorle sgusciate, oppure utilizzando la mandorla tostata e con la pelle. In tal caso avrete preparato la minnulata, la granita tipica della Sicilia orientale.

Ingredienti
1 lt di acqua
250 gr di mandorle
130 gr di zucchero

Preparazione
Frullate le mandorle insieme allo zucchero. Aggiungete l’acqua e continuate a frullare fino a quando non avrete ottenuto un composto omogeneo. Versate in un contenitore con un coperchio e ponete in freezer. Mescolate ogni 30 minuti per evitare di farla congelare. Se invece avete una gelatiera, versate il composto e seguite le istruzione.

Granita di gelsi

Originari della Cina, vengono coltivati per la produzione di bachi da seta e per la medicina tradizionale come diuretici e regolatori della pressione sanguigna. Contengono alte quantità di ferro e pochissime calorie. Lo sciroppo di gelsi è un ottimo collutorio in caso di mal di denti e gengive infiammate. Eistono due specie di gelsi: la Morus alba, il gelso bianco, che si raccoglie tra maggio e luglio e la Morus nigra, il gelso nero, che si raccoglie tra giugno e agosto.

Ingredienti
1 kg di gelsi neri o bianchi
200 gr di zucchero
1 limone

Preparazione
Lavate e asciugate i gelsi, passateli nel passaverdure, aggiungete il succo di limone e filtrate il tutto. In un pentolino fate sciogliere lo zucchero con dell’acqua, facendo attenzione a non portare in ebollizione. Fate raffreddare e unitelo al succo di gelsi. Seguite le indicazioni della ricetta precedente.

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