Ten, dove la cucina degli chef stellati si è sposata con la beneficenza

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(di Redazione) 300 ospiti e 13mila euro, al netto delle spese vive, donati in beneficenza all’Associazione Piera Cutino, la charity partner della la serata di gala del Ten, Terrasini Event Night che si è svolta il 9 luglio scorso al Sea Club di Terrasini (Pa).

La serata è stata ideata da Giuseppe Costa, chef e patron del ristorante “Il Bavaglino” di Terrasini, come un evento esclusivo e pretesto per festeggiare i 10 anni del ristorante. La cena condotta all’insegna dell’amicizia ha visto la presenza di chef stellati provenienti da tutta Italia, cantine siciliane, produttori del territorio con un solo fine, la beneficenza. Di grande impatto la location, il Sea Club di Terrasini di Vittorio Emanuele Orlando che ha da rapito gli ospiti con un aperitivo di fronte ad un tramonto sul mare dai colori indimenticabili mentre Beatrice Monroy e le sorelle Ester e Maria Cucinotti narravano il racconto magico di un grande viaggio, quello verso Oriente nella patria dell’Ade compiuto da Giasone e dai suoi compagni per rintracciare il Vello d’oro a bordo della famosa nave Argo.

Undici le postazioni, tante quante gli chef, con e senza stella, che hanno proposto i piatti della cena di beneficenza:

Giuseppe Costa – Arancina di cous cous e Bloody Mary; Falsomagro di rana pescatrice; Le 3 consistenze di limone, gel di rabarbaro e biscotto alla lavanda;
Matteo Baronetto (ristorante “Del Cambio”, 1 stella Michelin) – Sgombro affumicato, aceto alla salvia, mandorla amara e pomodoro;
Accursio Craparo (ristorante “Accursio”, 1 stella Michelin) – Zuppa di pomodoro;
Pino Cuttaia (ristorante “La Madia”, 2 stelle Michelin) – Parmigiana da passeggio;
Pietro D’Agostino (ristorante “La Capinera”, 1 stella Michelin) – Brezza marina (Omaggio a Palermo);
Tony Lo Coco (ristorante “I Pupi”, 1 stella Michelin) – SpaghetTONY;
Pasquale Palamaro (ristorante “Indaco”, 1 stella Michelin) – Lumachine di Gragnano azzurre e verdi di alici;
Valentino Palmisano (ristorante “Vespasia”, 1 stella Michelin) – Tortello ripieno di primo sale e guanciale croccante con brodo di prosciutto Igp di Norcia;
Giovanni Santoro (ristorante “Shalai”, 1 stella Michelin) – Tra mare e montagna;
Felice Sgarra (ristorante “Umami”, 1 stella Michelin) – Umami pugliese (burrata e taralli con alici e il dressing con la sua colatura);
Thierry Tostivint (pastry chef del ristorante “Il Pagliaccio, 2 stelle Michelin) – Pesche, albicocche e fragole all’acqua di fiori d’arancio, spuma di cioccolato bianco alla fava tonka.

Insieme a loro, anche Santi Palazzolo (“Pasticceria Palazzolo”) – Fuitina (tra la regina cassata e il re cannolo) e gli chef Guglielmo Asta e Tony Cammarata (ristorante “Sea Club”) – Terrina di pesce azzurro; Ganache montata al cioccolato zenzero caramellato crumble al mandarino

«Sono molto soddisfatto del successo della serata. La grande partecipazione di pubblico, oltre ogni nostra aspettativa, l’entusiastica partecipazione dei partner tutti, i colleghi, le cantine, i produttori, le aziende di servizi e/o prodotti, hanno dato un motivo in più per festeggiare e per rendere questa festa indimenticabile per tutti gli intervenuti. La soddisfazione maggiore infatti è stata la percezione di quest’atmosfera di gioia e di bellezza da parte di tutti i partecipanti. Riteniamo quindi che tutti gli obiettivi prefissati siano stati raggiunti in maniera così soddisfacente da farci pensare di riproporre la formula in futuro», ha dichiarato alla fine della serata un raggiante ed entusiasta Giuseppe Costa.

«Eravamo consapevoli che la serata pensata e voluta da Giuseppe Costa sarebbe stata un successo – ha commentato Giuseppe Cutino, consigliere della Onlus, nonché fratello di Piera – ma sinceramente non ci aspettavamo potesse andare così bene. Per questo ringraziamo lui, gli altri chef e tutti i partner che con Ten ci hanno permesso di raccogliere 13mila euro per dare continuità di cure ai bambini talassemici seguiti al Campus Ematologia Cutino di Palermo».

L’Associazione Piera Cutino da 20 anni si occupa di talassemia e conduce progetti che mirano al miglioramento della qualità della vita dei pazienti, progetti quali la costruzione del Campus di Ematologia “Cutino” all’interno dell’Ospedale Cervello di Palermo che ogni anno accoglie circa 1.500 pazienti e in cui vengono eseguite oltre 5.300 trasfusioni di sangue. A tal fine, il ricavato della cena di beneficenza verrà investito per potenziare il sostegno all’area pediatrica con nuovo personale, giochi e accoglienza per i pazienti più piccoli.