La salsa di pomodori arrostiti, gustosa versione di un rito ancestrale

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(di Manuela Zanni) È tempo di conserve. E tra a ciò che, come tante formiche operose, le donne sicule si apprestano a imbottigliare per l’inverno, la salsa di pomodoro, da sempre, merita il posto d’onore.

Sarà che il pomodoro, già a partire dal suo nome, contiene qualcosa di magico. Sarà che il suo colore sembra avere catturato il sole e mangiandolo ci si illude di sentirne la forza e l’energia. Sarà che nel rito della preparazione delle bottiglie si cela qualcosa di ancestrale legato alla necessità dell’uomo di conoscere la Natura e di usarla a proprio vantaggio, sfruttando il ciclo delle stagioni e imparando a conservare ciò di cui non potrà usufruire tutto l’anno. Sarà quel che sarà, ma è sicuro è che preparare la salsa di pomodoro ha in sé un significato che va ben oltre la mera necessità di conservare un gustoso condimento per tutto l’anno. È cura, amore, attenzione e dedizione.

E noi vi spieghiamo come farlo, proponendovi una versione “arrostita” tanto insolita quanto saporita che, ne siamo certi, vi piacerà davvero tanto.

salsa di pomodori arrostiti 2Salsa di pomodori arrostiti
Ingredienti

1 kg di pomodori da sugo
olio extravergine d’oliva
origano
sale e pepe q.b.

Lavate i pomodori e tagliarli a metà. Disponeteli sopra una griglia rovente dalla parte esterna. Condite ciascuna metà con olio, origano, sale e pepe. Lasciate cuocere finché la pelle non sia leggermente abbrustolita. Quindi girate ciascuna metà con l’aiuto di una paletta e fate cuocere fino ad arrostire anche l’altro lato. Nel frattempo bucate con una forchetta i pomodori in modo che esca il succo. A questo punto raccogliete tutta la salsa ottenuta e passatela nel passapomodoro per eliminare semi e bucce. Otterrete una salsa dal colore mattone e dal delizioso profumo affumicato che potrete usare per condire la pasta, la pizza, la parmigiana e tutto quello che la vostra fantasia vi suggerisce.