Gagini cambia tutto: Gioacchino Gaglio lascia e il ristorante cambia concept

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Gagini

(di Angela Sciortino) Cambio di pelle al Gagini Social Restaurant. Dopo cinque anni passati come executive chef al locale di via Cassari, Gioacchino Gaglio lascia e passa la mano.

Gioacchino Gaglio
Gioacchino Gaglio

Ma non si sa ancora a chi. Nel frattempo Good Company, la società di Franco Virga e Stefania Milano proprietaria non solo del Gagini ma anche di Buatta, Aja Mola e Bocum, ha avviato proprio in queste ore, la campagna di reclutamento per personale di sala e cucina da integrare nell’organico già a partire dalla prossima stagione. Per candidarsi, basterà inviare una mail con allegato Cv e dati anagrafici all’indirizzo [email protected].

Gaglio, in cerca di nuove e stimolanti esperienze, avrà da scegliere tra tante offerte o da dividersi tra impegni di consulenze e docenze. E così – non si sa se di comune accordo, o se in conseguenza della scelta di Gaglio o, ancora, se la scelta di quest’ultimo discenda da quelle della proprietà – Stefania Milano e Franco Virga scelgono di cambiare forma al locale e di trovare “l’avanguardia dei sensi” attraverso il loro prossimo, innovativo concept gastronomico che consiste nello “spogliare lo spazio del superfluo, riconsiderare l’equilibrio dei sapori e conseguire amabilmente tutte le influenze cosmopolite dell’Isola”.

Gaglio
Stefania Milano e Franco Virga

Good Company in un comunicato anticipa il “rinnovamento organico sull’identità che si sostanzierà nell’abbraccio contemporaneo tra sala e cucina: la sfida, non è solo inventare qualcosa di nuovo nel piatto o nel bicchiere ma centralizzare la figura del commensale integrandolo attivamente nel nuovo scenario”.

«La cucina seguirà il suo corso partendo dalla filosofia dell’ingrediente, rivelando purezza gustativa e luce. L’obiettivo è quello di consegnare un’innovativa e personale controproposta, tanto anelata dai nostri cari ospiti», dicono Franco Virga e Stefania Milano. La cucina del Gagini – si continua a leggere nel comunicato di Good Company – vuole creare percorsi e atmosfere, enfatizzare il valore degli ingredienti preziosi, ridefinire carattere e forma dei luoghi e delle cose. Aspettiamo di vedere il risultato.

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