La cassata “rivisitata” col Tardivo di Ciaculli: l’omaggio a Palermo in occasione della Pasqua

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Tardivo di Ciaculli

(di Redazione) Ha la freschezza e la genuinità del mandarino tardivo di Ciaculli, mantenendo intatta forma e ricetta della tradizione siciliana.

Giuseppe e Gabriele D’Amico, della storica pasticceria palermitana “Da Josè”, hanno rivisitato la classica cassata, dandole un’impronta ancor più territoriale: profuma di mandarino ed è un omaggio al dolce del capoluogo, tipico del periodo pasquale. 

Tardivo di CiaculliCosì la storia del dolce icona di Palermo, incontra un’altra storia, quella della Conca d’Oro o meglio di quello che ne è rimasto: alcuni agrumeti che baciati dal sole danno vita a succosi e profumatissimi frutti.

Nella versione innovativa della regina della pasticceria siciliana, il cuore della cassata (base di pan di Spagna, ricotta e marzapane, coperto di glassa e frutta candita) contiene una dolce crema realizzata con buccia e succo di mandarino e zucchero. Insieme al padre, Piero Cristofaro, i due giovani pastrychef raccolgono i mandarini, li sbucciano ad uno ad uno con cura e dedizione, quindi li lavorano a mano fino a ricavarne una dolcissima crema.

Tardivo di Ciaculli

«Con questo innesto di novità nella tradizione – spiegano i pasticceri – intendiamo tutelare e promuovere i prodotti del territorio raccontando una Palermo ancora legata alla tradizione, agli antichi valori, alla genuinità di una terra che profuma di buono».

 

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