Una festa di primavera inaugura la stagione serale di Io.Bio, agribistrot in città

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Agribistrot IoBio

(di Redazione) Un format easy, informale e, ma solo all’apparenza, improvvisato. Perfettamente in tono con il locale che nella semplicità e nell’atmosfera bucolica ha il suo punto di forza.

La “Festa di primavera in fattoria” da Io.Bio di venerdì scorso (12 aprile) è servita a testare la risposta del pubblico palermitano all’idea insolita e assolutamente innovativa di prendere un aperitivo in un agribistrot, una vera e propria azienda agricola in miniatura che si trova all’interno della città. L’esperimento, nonostante il meteo incerto che fino all’ultimo minuto minacciava un temporale, è riuscito. In tanti hanno risposto all’invito affollando i vialetti che circondano i piccoli orti e i recinti dove scorrazzano gli animali: una pecora con un vivacissimo agnellino, conigli, quaglie, tacchini, fagiani e galline.

Agribistrot
a sx il maestro gelatiere Alessandro Gallo, a dx lo chef Marco Piraino

Il successo della festa ha incoraggiato i proprietari del locale, Gino Gambino e la moglie Carmela Senatore, e lo chef Marco Piraino a mettere in cantiere numerose altre iniziative nella fascia serale che finora non è stata mai “sperimentata”. Io.Bio, infatti, ha aperto i battenti solo da qualche mese ed inizialmente è stato pensato per colazioni, bruch e pranzi. Nel menu tutte preparazioni gourmet “costruite” intorno agli ortaggi e alle uova autoprodotte.

Diverse le isole di sapori nell’agribistrot dove hanno fatto tappa gli ospiti. Tra le prime quella dei prodotti forniti da Le Trazzere del Gusto, l’azienda fondata da un gruppo di giovani siciliani che dal 2010 seleziona prodotti di alta gamma rappresentativi della migliore  tradizione siciliana che vengono proposti alle botteghe e al canale horeca di lusso.
Ad accompagnare formaggi e salumi, il pane di grani antichi – tumminia e perciasacchi – ai cinque cereali, alla curcuma e semi misti, solo per citarne alcuni, offerto dal panificio trapanese “Briciole di tradizione” di Francesca Giuffrè e preparato dai fornai Pietro Alogna e Massimo Colomba.

AgribistrotTra le leccornie del ricco buffet, tratte dal menù di primavera di Io.Bio pensato e realizzato dal resident chef Marco Piraino e dalla sua giovane e infaticabile brigata di cucina, le arancinette con zeste di agrumi e provola affumicata, lo sfincione bianco e rosso, e i cudduruni con ricotta e alici marinate, sfornati fumanti dal forno a legna di cui dispone la struttura. Il tutto accompagnato dalle bibite dell’azienda biologica Amatè e dai vini della cantina CastellucciMiano che, di ritorno dal Vinitaly, ha offerto in degustazione le nuove etichette.

Molto apprezzati anche il sorbetto gastronomico al pomodoro e basilico con scaglie di Ragusano e quello al cioccolato fondente, sale rosa dell’Himalaya e rosmarino preparati dal maestro gelatiere Alessandro Gallo che prossimamente delizierà i palati della clientela con una scelta di gusti a base di frutta, ortaggi e spezie tutti provenienti dal giardino biologico di Io.Bio.

AgribistrotDulcis in fundo, il maestro Peppe Giuffrè, istrionico mentore di Marco Piraino, che dopo avere piacevolmente intrattenuto gli ospiti durante l’intera serata con aneddoti e pillole di storia e cultura gastronomica, ha deliziato, prima la vista e poi il palato degli ospiti, con la sua notissima e sempre richiesta performance: la preparazione live della cassata, che una volta preparata, è stata poi distribuita in degustazione.

In un’altra postazione dell’agribistrot, e in contemporanea, Marco Piraino, ha preparato il suo “cavallo di battaglia” ovvero “Il Regno delle due Sicilie”, un dolce siculo-napoletano composto da un croccante di cioccolato di Modica e arancia, impreziosito da una spuma di babà e un sorbetto al limone.

Ad allietare la serata la musica di Marcello Mandreucci, giornalista e storico musicista palermitano, “menestrello folk”  e appassionato divulgatore della cultura musicale pop anglo-americana.

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