Estate mai senza anguria. Rinfrescante, ipocalorica e vitaminica

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anguria

(di Angela Sciortino) Secondo gli antichi Egizi era stata generata direttamente dal seme del dio Seth. Ed era tenuta in tale considerazione tanto da venire posta regolarmente nelle tombe dei faraoni.

Parliamo dell’anguria, pianta originaria dell’Africa, che gli Egizi per primi iniziarono a coltivarla e ad apprezzarla sia come alimento che come medicina. In Europa la coltivazione dell’anguria, chiamata anche cocomero, si diffuse ad opera dei mori.

Nessuna meraviglia che questo succoso ortaggio – che erroneamente definiamo frutto – fosse così apprezzato nelle regioni africane e mediterranee. L’anguria matura quando il caldo della stagione è ai suoi massimi e fornisce tanti liquidi (oltre il 90 per cento della polpa), vitamine e minerali.

Nella medicina tradizionale cinese è indicata per combattere una condizione morbosa chiamata “calore estivo”, caratterizzata da sudorazione eccessiva, sete, febbre, oliguria, diarrea, irritabilità e collera. Il succo e la polpa del cocomero alleviano questi sintomi, aumentando la produzione di urina e drenando i reni.

L’anguria è ricca di vitamine B necessarie per la produzione di energia. Particolarmente rappresentata è la B6, ma anche la B1. Oltre a queste vitamine, sono anche presenti magnesio e potassio. L’estrema acquosità dell’anguria e la buona presenza di minerali e vitamine, la rendono capace di molti nutrienti con poche calorie. L’indice glicemico del cocomero è 55.

Il cocomero è un efficace attivatore della diuresi, in quanto agisce attraverso un meccanismo iperglicemico, per via del fruttosio presente in notevole percentuale e della grande quantità di acqua di vegetazione, ricca di potassio e povera di sodio. Aiuta il fegato e rene ad eliminare le scorie azotate. Per sfruttare al meglio l’effetto diuretico, è preferibile consumare il cocomero entro le ore pomeridiane.

Per lungo tempo è stato un frutto vietato ai diabetici. Attualmente viene proposto in modeste quantità a questi pazienti perché la sua componente dolce è rappresentata soprattutto dal ciclamato di sodio, più che dal fruttosio.

Recentemente si è scoperto che una sostanza presente nel cocomero può aiutare a migliorare la libido e i disturbi erettili. Si tratta della citrullina, che possiede notevoli proprietà rilassanti sui vasi. Con il concorso di alcuni enzimi, viene trasformata nel nostro corpo in arginina, un amminoacido che stimola il sistema immunitario e protegge quello cardiovascolare. Inoltre, le cellule dei vasi la impiegano per produrre ossido di azoto, che ha un’azione vasodilatatoria, meccanismo sfruttato anche dal Viagra.

Negli anni passati si è fatto un gran parlare delle proprietà antiossidanti e anticancerogene del licopene, inizialmente scoperto nei pomodori. In tempi più recenti si è visto che l’anguria ne contiene molto di più (8-20 mg per una porzione di 180 g). Il licopene protegge le cellule e il Dna dall’assalto dei radicali liberi. Altri fattori antiossidanti presenti nel cocomero sono gli antociani, la vitamina C, il beta-carotene e modeste quantità di vitamina E (più nella buccia, però, che nella polpa).

Dunque, visto che è un concentrato di salute e non fa ingrassare, cosa aspettate a tagliare una bella fetta di anguria e a mangiarla a “lavafaccia”?