Festa a Le Calette di Cefalù: 50 anni, non sentirli, né mostrarli

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(di Angela Sciortino) Sulla terrazza da cui si gode uno stupendo panorama sulla costa a Est del borgo marinaro normanno, tanto bella da sembrare realizzata apposta da un bravo scenografo, la calda luce del tramonto arrossava ancora le rocce levigate dall’acqua cristallina della Kalura.

E proprio in quel momento, con il cooking show del bistellato Pino Cuttaia, è cominciata la festa dei cinquant’anni de Le Calette, lo storico 5 stelle di Cefalù.Le Calette

Accompagnato dalla sua brigata di cucina, lo chef di Licata ha proposto una lunga serie di creazioni gastronomiche con cui ha stupito i numerosi ospiti accorsi per festeggiare con Francesca Cacciola (proprietaria dell’hotel) e la sua famiglia, l’importante anniversario del cinque stelle più esclusivo di Cefalù.

Le Calette
Lo chef due stelle Michelin, Pino Cuttaia

Per i golosi e curiosi abbiamo fotografato (oltre che gustato) ogni creazione dello chef licatese.

Le Calette
Una scampagnata ovvero tonno (crudo e sott’olio) e conserve
Le Calette
Battutino di gambero rosso
LeCcalette
Trasparenza di tenerume di cucuzza
Le Calette
Baccalà alla pizzaiola
Le Calette
Arancino di riso con ragù di tonno
Le Calette
Cannolo di melanzane
Le Calette
Zabaione
Le Calette
Cornucopia di cialda di cannolo, ricotta e arancia

Ma la festa non è finita qui. La musica coinvolgente e irresistibile scelta da the Father of Disco Giorgio Moroder – la star di Hollywood ospite misterioso della festa – ha trascinato gli ospiti in pista riportando gli invitati più maturi ai tempi in cui Le Calette era quella fresca e spettacolare residenza di villeggiatura pensata dall’ingegnere Cacciola per le interminabili estati di Cefalù.Le Calette 50 anni

I fuochi silenziosi ad incendiare d’oro l’acqua del golfo, le cinquanta candeline spente contemporaneamente da tutti i collaboratori de Le Calette hanno chiuso la lunga serata. Per la gioia e la soddisfazione di Francesca Cacciola, proprietaria dell’hotel realizzato dal padre, che spera possa essere portato avanti da altre generazioni. Con la stessa determinazione e lo stesso amore per la propria terra che riesce a metterci lei che, senza paura di mettere da parte il vecchio per dar vita al nuovo, ha saputo trasformare Le Calette da residenza di villeggiatura privilegiata delle lunghe estati siciliane degli anni ‘70 a lussuoso rifugio per i viaggiatori del 2000.

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