A Bagheria torna Sfincione Fest. Questa volta con l’obiettivo della Dop

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Si svolgerà a Bagheria sabato 23 e domenica 24 novembre la 3a edizione dello Sfincione Fest, l’evento promosso dall’associazione La Piana d’Oro, la Pro Loco Città delle Ville e dal Comune di Bagheria, con il patrocinio dell’Assessorato all’Agricoltura e dell’Assessorato alle Attività Produttive.

Grandi aspettative per questa terza edizione e un obiettivo ambizioso: il riconoscimento della Dop, la denominazione di origine protetta. Il marchio, però, è bene sottolinearlo, non dà certezza di valorizzazione economica. E, soprattutto, in presenza di produzioni eccessivamente limitate può costituire un vero e proprio boomerang. Lo sfincione di Bagheria, comunque, non sfigurerebbe nell’elenco del Mipaaf dove già sono presenti, – tutti Igp e non Dop – molti prodotti da forno di pasticceria come  la Focaccia di Recco col formaggio, i cantuccini, i ricciarelli e diversi pani locali (in Sicilia c’è quello del Dittaino).

«Stiamo lavorano per ottenere il marchio più ambito della categoria – spiegano Michele Balistreri e Adalberto Catanzaro dell’associazione La Piana d’Oro – e questo significa continuare a lavorare come abbiamo fatto finora, con impegno, dedizione e coinvolgendo tutti attori di questo progetto, ciascuno per le proprie competenze».

Presenti cinque dei panificatori della prima comunità Slow Food di Bagheria selezionati per la preparazione dello sfincione bianco: Carlo Conti, Massimo Scaduto, Maurizio Valenti, Giampiero Pecoraro e Giuseppe Spanò.

Dieci postazioni per dieci panificatori. Sei di Bagheria (Antico forno Valenti dal 1887, Antica forneria Scaduto, Panificio Conti, Antico panificio Don Pietro, Antica focacceria 1856, Panificio La Spiga) e quattro dei comuni limitrofi (Panificio Grasso di Palermo e San Giuseppe Jato, Panificio Tusa di Monreale, La Piana della bontà di Piana degli Albanesi, Bar del Corso di Lercara Friddi). Ciascun panificatore presenterà il prodotto nelle varianti territoriali che prevedono l’uso di ingredienti diversi.

Numerosi gli appuntamenti in agenda tra cui spettacoli musicali e di intrattenimento e alcuni cooking show. Protagonisti delle esibizioni ai fornelli chef e panificatori: Francesco Arena, Natale Laganà, Gioacchino Gargano, Fabio Potenzano, Maurizio Valenti, Giampiero Pecoraro, Salvatore Grasso, Massimo Scaduto e Michele Mancino. 

Altri cooking show saranno dedicati ai dolci tipici natalizi: il torrone realizzato in diretta da Filippa Milazzo (Torronificio delle Madonie), il panettone artigianale di Melania Guarneri (panificio Tusa) e la sfincia di Saverio Sancataldo (Bar Sicilia).

Il 24 novembre sarà aperto il villaggio dello Sfincione Fest e seguiranno altri cooking show con i panificatori Carlo Conti, Gabriele Ragusa e Vita Gagliano. Uno in particolare sarà dedicato ai territori di Ficarazzi, Lercara Friddi, Monreale e Piana degli Albanesi. 

In programma anche un corso di analisi sensoriale dello sfincione presentato da Mario Liberto e un talk dal titolo “Bagheria, città del gusto: strategie ed opportunità”, presentato da Francesca Cerami. 

Spazio anche all’analisi sensoriale con Mario Liberto che guiderà un pubblico di appassionati ad apprezzare le componenti visive, olfattive e gustative dello sfincione e la gara organizzata in collaborazione con Sanlorenzo Mercato il cui premio sarà conteso tra due squadre, quella dello sfincione rosso e quella dello sfincione bianco. 

Infine, Sasà Salvaggio, testimonial della manifestazione che sarà in giro tra gli stand per tutta la se- rata e la premiazione per i panificatori che si sono distinti in questo percorso. Il plauso arriva anche dal sindaco di Bagheria Filippo Maria Tripoli.

«Vogliamo utilizzare tutte le nostre capacità, in particolare quelle enogastronomiche, – spiega Tripoli – per rivitalizzare un territorio che negli ultimi anni ha stentato a ripartire. Lo sfincione rappresenta non solo il gusto, ma la nostra tradizione, la nostra cultura, la nostra sicilianità; in sostanza rappresenta un territorio che può trovare, in eventi come questo in cui si impegnano sia il pubblico che il privato, il rilancio dell’economia cittadina».

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