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La trippa alla palermitana, piatto povero dal successo garantito

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trippa

Per anni è stata dimenticata perchè considerata, insieme a fegato, cuore, polmoni, guancia, diaframma o pancia, un ingrediente povero. La trippa è stata riscoperta di recente e si trova ormai nei menu di molti ristoranti. Piatto povero, ma non certo dal punto di vista nutrizionale, anche la trippa nella tradizione gastronomica popolare siciliana vanta qualche ricetta semplice ma capace di riscuotere successo tra i commensali.

La trippa contiene molte proteine e non è così grassa come molti pensano. Anzi, si tratta di un alimento digeribile; ciò che può appesantirla è, piuttosto, il modo in cui si cucina e gli ingredienti che ad essa si aggiungono. La ricetta tradizionale della trippa alla palermitana è piuttosto semplice e pertanto non ne peggiora la digeribilità. Ha, se così si può dire, un difetto: il sugo in cui è annegata è saporito e richiede inevitabilmente l’accompagnamento di pane abbondante.

Curiosi di sapere come si prepara questo piatto? Seguite la nostra ricetta e non ve ne pentirete.

Trippa alla palermitana

Ingredienti

500 gr di trippa già pulita
50 gr di pangrattato
2 spicchi di aglio
prezzemolo o basilico (secondo la stagione) q.b.
olio extravergine d’oliva q.b.
1 kg di pomodori maturi
50 gr di caciocavallo grattugiato
2 foglie di alloro
una costa di sedano
sale e pepe q.b.

Come si procede

Pulire nuovamente la trippa, strofinandola con il sale e lavandola sotto il getto di acqua corrente. Spesso ormai queste operazioni sono diventate superflue. I macellai, infatti, si preoccupano di pulire la trippa, di prelessarla e di tagliarla a striscioline. In questo caso ovviamente si deve passare direttamente alla fase della lessatura che si effettua in una pentola colma di acqua aromatizzata con due foglie di alloro e un gambo di sedano. Una volta ultimata la cottura, aggiungete il sale, scolatela, quindi, se già non lo avesse fatto il macellaio, tagliatela a striscioline.

Preparate ora la salsa. In un largo tegame, dopo aver fatto imbiondire nell’olio gli spicchi d’aglio, buttare il pomodoro già pelato e farlo restringere. Prima di ultimarne la cottura, regolate la salsa con sale e pepe. Unite quindi la trippa e fate insaporire. Se necessario aggiustate di sale e pepe o peperoncino. A cottura ultimata, cospargere il tutto di pangrattato, caciocavallo grattugiato e una manciata di basilico o prezzemolo.
Servire la trippa accompagnata con pane casereccio appena tostato, strofinato con aglio e cosparso di olio e abbinate un vino rosso.

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