Quattro Venti si rifà il look: arredi Big Apple style e gin tonic a go-go

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Quattro Venti

Quattro Venti Comfort Food si rinnova nella forma e nella sostanza. A cinque anni dal debutto sulla piazza palermitana, dopo un mese e mezzo di lavori, molte le novità per clienti affezionati e non. A cominciare dal ristorante che ha cambiato veste, rivoluzionando lo stile iniziale.

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«Quando abbiamo aperto – racconta Gabriele Amato (a sinistra della foto in evidenza), titolare del ristorante insieme allo chef Filippo Ventimiglia (a destra nella medesima foto) – volevamo un locale che facesse sentire la nostra clientela a casa, che fosse accogliente. In una parola: confortevole, com’è appunto il concept del Quattro Venti. Abbiamo amato molto gli interni del nostro ristorante, ma in cinque anni si cresce e quindi sentivamo la necessità di riflettere quest’evoluzione anche negli arredi e nei colori».

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Grazie al lavoro dell’architetto Marilù Greco, oggi il locale si presenta New York style, più arioso, quasi evanescente, nei toni del verde e dell’azzurro. Molto infatti si è lavorato sul concetto di leggerezza e impalpabilità, a cominciare dal lavoro svolto sulle luci e dalle opere d’arte ad arredo. Grande attenzione è stata posta anche alla scelta dei materiali, dal legno di frassino del tavolo sociale all’ingresso al marmo Verde Alpi del bar, dal velluto innovativo delle sedute al metallo delle vetrine.

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Filippo Ventimiglia, chef di Quattro Venti

Ma le novità non finiscono qui. «Cinque anni fa – spiega lo chef Ventimiglia – avevamo un’idea della nostra cucina che nel tempo, pur mantenendo la propria identità, è cambiata, si è adattata ai gusti della nostra affezionatissima clientela, si è aperta a quelli dei tanti turisti che ci vengono a trovare, rendendola anche più attuale. Ecco perché, in linea con i cambiamenti, abbiamo voluto rinnovarci in toto».

Oltre ad un nuovo menù che rispecchia, come da filosofia del Quattro Venti, la stagionalità, anche un’altra novità, seguendo un trend molto apprezzato nel resto di Italia e all’estero. Grazie alla collaborazione con il 13 Bootleg, si punterà al pairing tra food e drink.

La principale novità è infatti la carta dei gin tonic, una selezione di gin e acque toniche da abbinare al cibo. Due le versioni per ogni drink: la versione “Regular” in cui sono rispettate le proporzioni del classico gin tonic e che verrà servita accompagnato ad un piccolo amuse bouche, e la versione “Mild” caratterizzata da una minore gradazione alcolica al fine di poter fare un percorso di abbinamento tra gin tonic e piatti del menù. 

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