Sfince di San Giuseppe: origine arabe per un dolce monacale

24
sfince-san-giuseppe

Il nome sfince deriva dal latino “spongia” e dal greco “sfoggia” che entrambe significano spugna, poiché la morbidezza della frittella ricorda appunto quella di una spugna. Ma altri, però fanno risalire l’origine del nome al termine arabo “isfang”, che indica una frittella addolcita con il miele.

Gli Arabi, infatti, erano soliti preparare dei pani o dei dolci fritti nell’olio. La trasformazione in dolce che conosciamo noi si deve alla lunga tradizione di dolci preparati con la maestria delle suore dei conventi palermitani, e nello specifico, per questa spugnosa frittella, il monastero delle Stimmate di Palermo. La ricetta delle sfince venne poi ridefinita, anche con l’aggiunta di altri ingredienti, dai migliori pasticceri della città. Alla classica versione della sfince fritte, possiamo accostare una più “salutare” al forno, anche se non si differenzia negli ingredienti.

Sfince di San Giuseppe

Ingredienti per 6 persone
per le sfince
½ kg di farina
½ lt di acqua
100 gr di strutto
7 uova
10 gr di zucchero
la buccia di mezzo limone grattugiata
un pizzico di sale
per il ripieno e la copertura
500 gr di ricotta
300 gr di zucchero
30 gr di cioccolato amaro
30 gr di pistacchi sgusciati tritati
30 gr di zuccata candita, arancia candita, ciliegie candite

Sfince fritte

Fate bollire l’acqua con lo zucchero, il sale, la buccia di limone e dopo qualche minuto spegnete il fuoco. Unite la farina, lo strutto, poi rimettete sul fuoco e unite le uova una alla volta, inserendo l’uovo successivo solo quando quello precedente sia totalmente amalgamato. Mescolate fino a quando il composto si staccherà dai bordi della pentola. Lasciate raffreddare il composto. Con un cucchiaio versate il composto, una alla volta, in una pentola di olio di semi e sugna bollente, ma mantenendoli al momento della cottura delle sfince non troppo bollenti. Per ottenere il vuoto al centro, durante la cottura colpitele con una forchetta. Quando saranno cotte, adagiatele sulla carta assorbente per eliminare l’unto in eccesso. Nel frattempo unite alla ricotta (lasciata scolare fuori dal frigo per un paio d’ore) lo zucchero, il cioccolato e la zuccata a pezzetti. Farcite e ricoprite con la crema le sfince, infine guarnite con l’arancia candita, con le ciliegie candite, lo zucchero a velo e i pistacchi tritati.

Sfince al forno

Posizionate un cucchiaio di composto, lasciando abbondante spazio tra di loro, su una teglia imburrata. Infornate a 225°C per 25/30 minuti, facendo attenzione a non aprire il forno, altrimenti le sfince si sgonfieranno. Le sfince saranno pronte quando otterranno un colore dorato, se qualora, dopo i 30 minuti, ciò non avvenisse, continuate la cottura per un altro paio di minuti. Alla fine farcite e guarnite con la ricotta.