Taula Matri, la cucina della memoria nelle terre del Verga

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Le campagne, i borghi, i paesi e le città che hanno ispirato la grande narrativa verghiana; i cibi delle tavole dei contadini, ma anche quelle dei possidenti. Tutto questo è descritto e ben condito di ricette nel volume “Taula Matri. La cucina nelle terre del Verga” che verrà presentato oggi, martedì 8 settembre, alle 17 presso il sagrato della Chiesa della Maddalena di Buccheri.

Nel libro firmato da Luigi Lombardo, Seby Scollo (per le foto) e dai due ristoratori Pippo e Sebastiano Formica per la consulenza gastronomica, c’è un’intera una comunità del cibo proposta al lettore con le solite barriere di classi sociali ma in modo da valorizzarla grazie all’attento studio di fonti scritte e fonti orali, di pratiche alimentari dismesse (ma vive) e di pratiche culinarie latenti.

lumache alla ghiotta secondo la ricetta tradizionale

La pubblicazione del volume “Taula matri. La cucina delle terre del Verga”, pubblicato di recente dalla rete valdinoto.it grazie a sponsor privati e il contributo dell’amministrazione comunale di Buccheri, è una sorta di summa di ricettari dei territori da cui ciascuna comunità è rappresentata e potrà trarre dalle ricette antiche una intelligente ispirazione per nuove, si concentra sulla cosiddetta “cucina della memoria“, attraverso una ricerca minuziosa negli antichi ricettari di famiglia del territorio dei Monti Iblei e del Calatino, alla scoperta di antiche ricette, aneddoti culinari e storie di cucina che si perdono fin nei secoli passati.

Lumache alla ghiotta “rivisitate”

Molte ricette fanno parte dell’Atlante dei Pat, i prodotti agroalimentari tradizionali, istituito a livello nazionale con lil Decreto Legislativo 30 aprile 1998, n, 173. È il caso del “pane coi pipi” la cui preparazione è descritta in fondo all’articolo.

Nel volume ci si muove tra piatti e luoghi particolari dove il cibo ha incontrato grandi scrittori o artisti: Mascagni che visita il fiume Manghisi col Verga che qui concepisce la Cavalleria Rusticana.

In giro per le terre iblee il fotografo Seby Scollo ha immortalato gli asini del Cavazzo (località vicino Buccheri) raggiungendo il canyon della Stretta; o il ponte di Alfano con le due sculture megalitiche a presidio del feudo; e così via alla ricerca di luoghi insoliti come il complesso di affreschi bizantini della grotta dell’Alia, vicino Trebiti, feudo dei Verga. Nello stesso tempo Pippo e Sebastiano Formica insieme a Luigi Lombardo hanno scovato notizie, ricette e particolari curiosità del territorio ibleo, situati cronologicamente in “epoca verghiana”.

Pipi corni degli Iblei

Pani co pipi

Pane co i pipi di Buccheri

Ingredienti

Per realizzare questo piatto che è un ottimo modo per riciclare il pane raffermo, servono i pipi corni, peperoncini dolci, lunghi e verdi, tipici dei Monti Iblei.

Preparare in padella un soffritto di cipolla, aggiungere dell’acqua e portare ad ebollizione. Far sciogliere l’estratto di pomodoro, aggiungere un pizzico di sale e qualche peperoncino a tagliato a listarelle. Aprire le uova e rompere il tuorlo con la forchetta senza sbatterlo.

Tagliare il pane raffermo a fette spesse circa due centimetri, introdurle nella padella e coprirle con il sugo già pronto. 

Quando le fette si sono ammorbidite aggiungere un filo di olio e un po’ di origano. Servire caldo.

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