Cuddura cull’ova, una tradizione pasquale sempre viva a Bagheria

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cuddura cullava

La Pasqua si avvicina e per festeggiarla, oltre alla consueta colomba, possiamo recuperare una tradizione dolciaria che ancora resiste nei piccoli centri. Il tempo, in questi weekend in cui in Sicilia, nostro malgrado ci troviamo in zona “arancione”, non ci manca, e allora, perchè non dedicarci alla preparazione dei “pupi cull’uova“?

I pupi – o come altri li chiamano “cuddura cull’ova” – sono dolci tipici della tradizione pasquale che cambiano nome e forma a seconda della area della Sicilia in cui vengono realizzati e racchiudono tutto il sapore di una volta, proprio per la genuinità degli ingredienti utilizzati.

La base dei pupi cull’ova è una pasta frolla morbida arricchita dall’utilizzo dello strutto (sugna), grasso ottenuto dal maiale e utilizzato molto nella tradizione dolciaria siciliana e pasquale in particolare. All’interno viene posto un uovo sodo con tutta la buccia.

L’origine delle cuddura cull’ova risale agli antichi Greci, così come il nome. A quel tempo, agli dei, in cambio di benevolenza e favori, venivano offerte focacce votive, le Coulloura, appunto.

«In epoca cristiana – spiega il maestro Maurizio Valenti – questa usanza si è trasformata e i pupi cull’ova sono diventati il dono delle giovani donne ai propri fidanzati nel giorno di Pasqua, dopo averle portate in chiesa il sabato santo per farle benedire».  L’usanza, benché antica, è rimasta ancora viva a Bagheria dove oltre che nelle case private i pupi cull’ova vengono preparati anche nei forni. Per chi si volesse cimentare nella loro preparazione, riportiamo la ricetta originale dell’”Antico Forno Valenti dal 1887″. 

cuddura cull'ova

Pupi o cuddura cull’ova secondo la ricetta bagherese

Per la pasta frolla

  • 600 gr di farina di rimacino
  • 400 gr di farina 00
  • 500 gr di zucchero
  • 250 gr di strutto
  • 2 tuorli d’uovo
  • 2 buste di lievito per dolci
  • 2 gr di vanillina
  • 300 ml di latte

Per la glassa

  • 2 albumi
  • 2 gocce di limone 
  • 200 gr di zucchero a velo

Per decorare

  • 200 gr di confettini colorati
  • 6 uova sode

Impastate per circa 10 minuti la farina di rimacino con lo strutto, zucchero, i tuorli. Unite la farina, il lievito, la vanillina e continuate a impastare fino a quando la pasta non diventa consistente. Aggiungete anche circa 300 ml di latte e amalgamate. 

Non appena l’impasto inizia a compattarsi, passate il composto sulla spianatoia leggermente infarinata e proseguite la lavorazione a mano. Dividete quindi il panetto in più parti uguali per ricavarne i biscotti che potrete realizzare in diverse forme. Sistemate un uovo sodo al centro e con altra pasta copritelo, oppure create una croce sull’uovo, che va a chiudersi sulla “cuddura”. A questo punto potete mettere i biscotti in forno preriscaldato a 200 C° per circa 30 minuti.

Nel frattempo preparate la glassa. Mettete in una ciotola l’albume d’uovo, aggiungete qualche goccia di succo di limone e pian piano, mentre montate l’albume con la frusta, unite lo zucchero a velo. Ottenuta una glassa densa distribuitela sui biscotti pasquali e completate con dei confettini colorati. Lasciate asciugare. 

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