Rame di Napoli in versione gelato, la gustosa novità firmata Serena Urzì

4
rame di Napoli

Tutto il gusto e la tradizione delle prelibate Rame di Napoli ma… in versione gelato. A Catania in queste settimane è possibile scoprire questa dolce novità, grazie all’arguzia e all’inventiva di una giovane e già apprezzata gelatiera etnea.

Serena Urzì, infatti, ha reinterpretato la ricetta dei famosi biscotti catanesi (nonostante il nome di questi dolci possa trarre in inganno!), facendone una gustosissima versione appunto in vaschetta gelato. Anzi, due versioni, visto che è possibile scegliere tra le Rame di Napoli classiche al cioccolato e le Rame di Napoli al pistacchio, ovviamente servite in cono o coppetta

«Con questi gusti – dice la gelatiera Serena Urzì – è iniziato ufficialmente il nostro progetto di destagionalizzazione del gelato e intendevamo partire proprio con le prime feste autunnali. Catania ed il suo territorio, infatti, ma pensiamo anche tutta la Sicilia e gran parte del Sud Italia si prestano, come clima e come cultura culinaria, a poter proporre un consumo del gelato che duri tutto l’anno, senza più distinzioni tra inverno ed estate. Nello specifico – aggiunge la giovane Urzì – ecco che presentiamo i primi gusti originali da proporre in queste settimane d’autunno e che già in tantissimi, grandi e piccoli, stanno apprezzando e chiedendo in gelateria». 

L’intervento della gelatiera è teso a conferire al gelato le stesse note aromatiche che si ritrovano nei biscotti. Ciò si traduce nell’utilizzo di miele dell’Etna ai fiori d’arancio, marmellata di arance, zeste di arancia, chiodi di garofano, cannella, tutti prodotti a chilometro zero ed alcuni dei quali lavorati con tecniche di infusione, per rilasciare i sentori aromatici nel miglior modo possibile e armoniosamente. Tra le chicche della nuova e “fredda” ricetta, poi, c’è l’inserimento di rame sbriciolate all’interno, mentre il gelato ha una glassa, in finale, identica a quella utilizzata sui biscotti. 

«Tra uno strato e l’altro del gelato, al suo interno – conclude la gelatiera Urzì – inseriamo il vero e proprio biscotto, perché la masticazione scopra un’altra gradevole sensazione in diverse consistenze: gelato, biscotto, ancora gelato ed infine glassa, per un vero, originale ed al tempo stesso tradizionale piacere gastronomico».

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui